RECYCLED-SOUL

 RECYCLED-SOUL

MOSTRA PERSONALE DI ERIKA CALESINI

INAUGURAZIONE (SU INVITO) 24 GIUGNO 2017 ORE 18:00

VITERBO, SPAZIO PENSILINA PIAZZA MARTIRI DI UNGHERIA

20 GIUGNO 2017/20 LUGLIO INGRESSO LIBERO

Lo aveva da sempre capito e praticato la saggia economia contadina e cioè che la cultura della scarto andava bandita,  perché non era né giusta né intelligente e tanto meno creativa. Gli oggetti non si buttano, non si rifiutano, si riciclano, si ricreano e, sotto la mano manipolatrice dell’uomo demiurgo, essi ritornano non solo a svolgere una funzione (aspetto economico) ma ad assumere nuova forma e, quindi, a trasmettere nuovi intimi godimenti (aspetto spirituale). Del resto era stata la filosofia della “gnòsis” a concepire la trasformazione delle cose da “basse” in “alte”, da “vili” in nobili. La gnòsis, ovvero quella tipologia di conoscenza che non inizia da postulati ma che si realizza come potere donato dall’Oltre e che trasmuta la materia grossa affinandola gradualmente fino portarla alla condizione sublime dello spirito. Molto sviluppata nel mondo ellenistico greco-romano tra il II e il IV secolo d.C (ma con antefatti di più antica origine risalenti al pensiero neoplatonico) si diffonderà nel tardo Medioevo, nei secoli d’oro del Rinascimento fino al Settecento, allorché l’irrompere dell’Illuminismo nella storia della cultura, darà via a quella scissione tra materia e spirito che orienterà il mondo verso il prevalere della prima.  Ma nella modernità, la sua fondamentale costituzione alchemica, verrà recuperata e fatta propria da un grande artista e pensatore come Marcel Duchamp (1887-1968) e il “Dadaismo” che da lui prese il via, il quale, con l’invenzione dei “ready made” o “objèts trouvés”, recuperando gli antichi principi alchemici ed esoterici della gnòsis, trasferì il “miracolo” della trasformazione dei materiali e degli  oggetti vili in nobili, attraverso la loro decontestualizzazione logico-funzionale in altro, cioè in opere d’arte.

Di tutto questo lungo e affascinante progetto sono figlie le straordinarie “biciclette” di Erika Calesini le quali, sottratte al loro uso abituale, perché schiacciate, deformate, rese inservibili dal tempo o dagli accidenti della storia, si “ripresentano” ai nostri occhi, dopo gli interventi di manipolazione creativa dell’autrice, in veste nuova, sotto una immagine inusitata, arricchite e potenziate dal flusso dello spirito creativo che trasferisce su di loro valenze estetiche.

Questa origine indubbiamente dadaista, transitata lungo la fase ampia e articolata dell’arte concettuale, si è poi anche arricchita di qualche elemento (in special modo di sapore cromatico) da “Pop art”, così come la ebbe a concepire Alberto Boatto, declinata nella versione culturale di tradizione europea di “poetica oggettuale”, dandoci risultati affascinanti e di grande gradevolezza.

 Armando Ginesi

(estratto da un testo sull’alchimia moderna di Erika Calesini)

BIOGRAFIA ARTISTA: ERIKA CALESINI

Erika Calesini nasce a Morciano di Romagna. Dal 2005 sceglie di dedicarsi completamente alla scultura e ad altre forme d’arte, realizzando esposizioni personali e collettive presso gallerie, musei, spazi pubblici e privati.

2009 – Roma, Quirinale. “Dal futurismo” al contemporaneo” (collettiva); 2009 – Siracusa, G8 Ambiente. “ReStart” (collettiva); 2010 – Barcellona, CCCB. “Drap Art” (collettiva); 2010 – Roma, Città del Vaticano. Premio “Sezione Arti” della Pontificia Università Urbaniana; 2011 – Venezia, Padiglione Italia. “54a Biennale d’Arte” (collettiva); 2011 – Jesi (An), Chiesa S. Nicolò. “Biblia Pauperum” (collettiva); 2012 – Roma, Biblioteca Nazionale Centrale. “Omaggio dell’arte alla libertà di espressione” (collettiva); 2014 – Londra, Grace Belgravia Club. “Chiclè” (personale);  2015 – Roma, Quirinale. “Le tre S: Simboli, Segni, Sogni” (collettiva); 2015 – Venezia, Officina delle Zattere. Mostra in contemporanea alla “56a Biennale d’Arte” (collettiva);

Le sue opere sono presenti in gallerie e collezioni private di Barcellona, Dubai, Hong Kong, Londra, Miami, Milano, New York, Roma, Sorrento.

Nel 2014 inizia la collaborazione con White e la casa automobilistica Lancia per la realizzazione di auto esteticamente modificate in occasione di importanti eventi di moda e costume.

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